E se restare a casa fosse tornato ad essere "in"? La neve è stata sicuramente complice di questo ritorno dentro le mura domestiche, però è vero che nella Riviera dove si è già visto tutto e il contrario di tutto, ad un certo punto, attorno ai trenta, uno si scoccia e così al pub di sempre e al locale che ogni tre mesi si rifa il look - ma che in fin dei conti resta uguale, salvo la musica, che peggiora di anno in anno - si preferisce l'accogliente casa di qualcuno, magari con camino.
Un giro di pizze assortite, con i cartoni che si accumulano per terra, birra e vino a volontà (tanto mica si deve guidare) e giochi di società sono stati il vero must delle festività 2009/2010 e probabilmente, se il tempo continua a variare da brutto a pessimo, segneranno anche i primi mesi dell'anno.
Poca spesa, tanta resa, amici di sempre, calore, chiacchiere e divertimento assicurato, soprattutto quando qualcuno grida: 'giochiamo a Mi salta in mente?' E' un pò come tornare al liceo, quando non mancavano mai il mazzo di carte, gli scacchi e qualche foglietto spiegazzato su cui scrivere tutti i nomi che vengono in mente con la "A", tutte le piante, tutti gli animali...accidenti non mi ricordo nemmeno uno "sport"...ecco, ci sono "Alpinismo".
Così scivola via anche la serata più fredda e malinconica, perchè in fin dei conti restare in casa è di nuovo "in". (E se anche non lo è, pazienza, perchè comunque a noi ci piace!)